martedì 3 giugno 2008

IN VAL DI NON di Sal Messina

mi portò
nel giardino delle mele
ed era sera

al buio mi prese il corpo e l'anima
si nutrì dei mille baci mai consegnati

assaporai della mia bella
dell'indole le carni ed i sorrisi
del petto l'ardore dei ventanni
e delle labbra soltanto musica imperiale

il giorno ci scopri sporchi di sangue
felici incantati rivelati santificati
ed era festa sacra immacolata

nella valle delle mele
era festa negli occhi dell'amata
ed io ero presente brillante e spettinato
un solo pane eravamo
dolci
come il buon vino della nonna
o la panchina tirolese ricamata

ora riposa nel grembo della valle
la terra delle mele

in val di non

domenica 1 giugno 2008

Agente municipale a Valdagno.


Certo fanno il loro dovere ma, allo scadere di un centesimo di secondo, l'ora di sosta, quell'individuo non ragiona ma, intanto, i fracassoni schiamazzano indisturbati! Questo succede, inesorabilmente in quel di Valdagno (Vicenza).

D'INFAMIA VESTITI di Sal Messina dall'autore declamata.

non sanno
della tonaca importante
quegli uomini d'infamia vestiti
e stuprano all'incanto
all'unisono si accodano
si accendono vibrano

e sventrano
si immolano aggraziati
da bestie scalciano silenti

intanto in cielo
si spengono le stelle
mute si rassegnano

nei cortili salesiani
o in altri spazi consacrati
del figlio
il cristo
inchiodano le carni

ed è un martirio


D'INFAMIA VESTITI di Sal Messina