mi portò
nel giardino delle mele
ed era sera
al buio mi prese il corpo e l'anima
si nutrì dei mille baci mai consegnati
assaporai della mia bella
dell'indole le carni ed i sorrisi
del petto l'ardore dei ventanni
e delle labbra soltanto musica imperiale
il giorno ci scopri sporchi di sangue
felici incantati rivelati santificati
ed era festa sacra immacolata
nella valle delle mele
era festa negli occhi dell'amata
ed io ero presente brillante e spettinato
un solo pane eravamo
dolci
come il buon vino della nonna
o la panchina tirolese ricamata
ora riposa nel grembo della valle
la terra delle mele
in val di non
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